Ellisolandia Project: un progetto di monitoraggio a lungo termine per studenti e cittadini

A partire dal periodo post-rivoluzione industriale, l’incremento della concentrazione dei gas serra in atmosfera e, in particolare, dell’anidride carbonica (CO2), a seguito delle attività di origine antropica rappresenta una delle principali cause del cambiamento climatico. Il Quinto Rapporto di Sintesi di Valutazione (AR5) dell’Intergovernamental Panel on Climate Change del 2013 mostra come, attraverso la presentazione di diversi possibili scenari, sia atteso un peggioramento delle attuali condizioni entro la fine del secolo, con aumento delle temperature (valori medi degli oceani: +1.5°C) e diminuzione di pH (range: 0.3-0.5 unità) del mare con impatti severi ed irreversibili sugli ecosistemi marini e terrestri.

La regione mediterranea è stata identificata come una delle aree più sensibili al cambiamento climatico e, data la varietà e complessità di processi che la caratterizzano, rappresenta uno straordinario ‘laboratorio naturale’. La biodiversità marina del Mar Mediterraneo costituisce il 7% della biodiversità marina del mondo e, in questo scenario di minacce dovuto al cambiamento climatico, è dunque necessario la messa in atto di strategie di gestione da parte dei governi ma, più che mai, c’è la necessità di creare e incrementare la diffusione di una coscienza comune. Sono lo studente, il cittadino di oggi che diventeranno il ‘gestore’ di domani, ed è quindi essenziale la presa di coscienza del valore del patrimonio naturale, attraverso la conoscenza dello stesso, dei rischi e delle minacce a cui è soggetto (es. il cambiamento climatico), perché si arrivi ad una tutela e protezione efficaci.

Perché la Citizen Science? La Scienza del Cittadino è uno dei mezzi per accrescere la conoscenza comune e la consapevolezza nel cittadino, nello studente, attraverso una collaborazione diretta con il ricercatore che trasmette e guida il cittadino alla comprensione della problematica attraverso la raccolta del dato sul campo (metodo didattico scientifico). La Citizen Science si fonda sulla comunicazione tra diversi interlocutori, il ricercatore, il cittadino/ lo studente, e il gestore (su scala locale, regionale, nazionale, europea ed anche mondiale) che insieme lavorano per un obiettivo comune.

Il Progetto. In questo contesto si inserisce il progetto ‘Ellisolandia Project’ che nasce nel 2011 grazie alla collaborazione tra ENEA, Università di Pisa, Università di Pavia, Associazione For-Mare e Parco Naturale Regionale di Porto Venere. Cos’è Ellisolandia? E’ una specie di alga corallinacea tra le più abbondanti del Mar Mediterraneo (Bressan & Babbini, 2003), vive nell’interfaccia aria-acqua dove forma delle ‘cornici o frange’ (reef) costituite dalle sue fronde erette (5-7 cm). Perchè le alghe corallinacee? Perché sono i biocostruttori più importanti del Mar Mediterraneo, hanno cioè l’abilità di creare delle architetture sommerse o semi sommerse rigide o semi rigide (a base di carbonato di calcio) che costituiscono macro e micro-habitat per altri organismi (rifugio, nursery, erbivoria e predazione). Sono ubiquitarie e sono considerate ottimi bioindicatori poiché, in base alle loro risposte morfologiche e fisiologiche (crescita, sviluppo), forniscono informazioni sull’ambiente in cui vivono.

Tutti i dettagli questo progetto sono consultabili su questo blog nella pagina dedicata ‘Citizen  Science’.